Presentata ieri presso la sede di Ca’ Giustinian a Venezia la nuova Biennale Arte 2019 curata da Ralph Rugoff, direttore della Hayward Gallery di Londra.

Ralph Rugoff, Paolo Baratta_Photo by Andrea Avezzu’, Courtesy of La Biennale di Venezia

Come già anticipato nella conferenza stampa della scorsa estate, il titolo della mostra è “May You Live In Interesting Times“: la mostra sarà aperta dall’11 maggio a 24 novembre 2019. I giorni del vernissage, che sappiamo attira a Venezia moltissimi addetti ai lavori. Se avete in programma di venire il quei giorni o in quelli immediatamente successivi ho un solo suggerimento per voi: prenotate l’hotel (se avete bisogno di aiuto, scrivetemi).

Il titolo della rassegna deriva da un antico anatema cinese (che in realtà si è dimostrato essere un falso) che recita appunto “Che tu possa vivere in tempi interessanti”. Come ha indicato il presidente Paolo Baratta nella conferenza stampa:

Il titolo di questa mostra può essere letto come una sorta di maledizione, nella quale l’espressione “interesting times” evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può essere anche un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali spesso prevale un eccesso di semplificazione, generato da conformismo e da paura.

Quanto alle opere che saranno presenti in mostra, il curatore Ralph Rugoff ha indicato come

May You Live In Interesting Times includerà senza dubbio opere d’arte che riflettono sugli aspetti precari della nostra esistenza attuale, fra i quali le molte minacce alle tradizioni fondanti, alle istituzioni e alle relazioni dell’ “ordine post bellico. (…) nasce della convinzione che l’arte interessante crea forme con un carattere e una definizione particolari, che ci fanno interrogare su come definiamo i nostri confini culturali.

Sempre durante la conferenza stampa il presidente Baratta ha sottolineato un fatto particolarmente importante e cioè che i visitatori sono un partner importante della mostra e che quindi gli introiti della bigliettazione abbiano permesso di ridurre le richieste di aiuto per i trasporti delle opere. I visitatori sono diventati il principale partner della mostra e più della metà hanno meno di 26 anni.

Padiglione Centrale Giardini_Photo by Francesco Galli_Courtesy of La Biennale di Venezia
Padiglione Centrale Giardini_Photo by Francesco Galli_Courtesy of La Biennale di Venezia

90 partecipazioni nazionali con 4 nuove partecipazioni di Algeria, Ghana, Madagascar e Pakistan. Anche la Repubblica Domenicana e il Kazakistan sono alla loro prima partecipazione in padiglioni autonomi. 21 eventi collaterali, promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali. 2 progetti speciali realizzati a Forte Marghera e all’Arsenale di Venezia.

Oltre al catalogo in due volumi, sarà anche realizzata una guida pratica che sarà sicuramente molto utile al visitatore così come le visite guidate organizzate dalla stessa Biennale.

Arsenale_Photo by Andrea Avezzù – Courtesy La Biennale di Venezia HD

L’organizzazione della Biennale si avvarrà come al solito del sostegno di sponsor importanti a partire da Swatch come partner principale e a seguire con Illycaffè come main sponsor. A seguire anche Japan Tobacco International, Artemide, Vela – Venezia Unica e Seguso Vetri d’Arte.

Per quanto riguarda i biglietti ci sono moltissime tipologie presenti ma vi segnalo le tariffe speciali Early Bird valide fino al 31 marzo che permettono di risparmiare un po’. Sarà inoltre riproposta la possibilità di un pass valido per tutta la durata della mostra se si prevede di visitarla spesso. Confermate anche le visite guidate su prenotazione oppure a partenza fissa tutti i giorni in italiano e in inglese. Ricordo che il giorno di chiusura è il lunedì tranne il 13 maggio, 2 settembre e il 18 novembre in cui la mostra sarà aperta.

Insomma io come al solito sono molto curiosa: se avete quesiti sono a disposizione. Che ne dite se organizziamo una bella visita guidata di gruppo?

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