Negli ultimi anni sono stata una donna fortunata (anche prima, ma per diversi aspetti) perché ho potuto godere veramente della nostra laguna di Venezia. La mia attività di accompagnatrice turistica non mi permette di avere molti giorni liberi di seguito durante la stagione estiva, così approfitto di ogni giornata per godermi il posticino dove sono fortunata a vivere.

Gita in Laguna - Team building 2013 (foto di Michele Novello)
Gita in Laguna – Team building 2013 (foto di Michele Novello)

La laguna di Venezia occupa una superficie notevole, circa 550 km². Senza la laguna la storia di Venezia non avrebbe senso. La laguna è stata inserita nel 1987 nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO.

Marinaretto davanti al Lido
Marinaretto davanti al Lido

Per anni per me la laguna non ha significato molto, dato che stavo prevalentemente in centro storico. Se volevo godermi un po’ di mare non distante da casa, andavo sempre volentieri al Lido (ci vado ancora eh, sopratutto se posso godermi un rientro in pace, dopo cena). In qualche gita tra Murano e Burano ho potuto godermi tramonti meravigliosi ma sempre intruppata di vaporetto o in una barca gran turismo.

Solo da qualche anno ho cominciato a vivere di più intensamente la laguna, diciamo da quando ho fatto una breve esperienza nell‘isola della Certosa e mi si è aperto un mondo. Pensate che, il giorno del mio 40esimo compleanno ero al lavoro. Un 6 febbraio di vento e neve che il vaporetto per qualche ora non riusciva neanche ad attraccare. Bene quel giorno ho scoperto che avevamo dei clienti francesi che erano appena arrivati dall’aeroporto per godersi il Carnevale di Venezia dalla loro barca, ormeggiata in Certosa. Al contrario di quello che pensava Asterix, ho detto “Sono pazzi questi Galli”.

Vento di Venezia Marina
Vento di Venezia Marina

Lavorando in Certosa ho scoperto che tantissime persone durante la bella stagione arrivavano dalla Croazia e rimanevano in laguna per alcuni giorni, alcuni lasciando la barca qui per alcuni anni e volando qui ogni volta fosse possibile. Ho scoperto che tanti veneziani avevano la barca in Certosa e la usavano nel weekend. Questa è una cosa che i miei clienti mi chiedono spesso passeggiando per Venezia “Ma tutte queste barche?”. Allora io spiego che non le usiamo per muoverci molto durante il giorno perché purtroppo non ci sono ormeggi pubblici, ma se hai un amico e amica con la barca, non vedi l’ora che venga il weekend per andare a fare un giro.

L’altro giorno poi ero in un tour panoramico con una collega di fuori Venezia che ha spiegato ai clienti che in Laguna non si fa il bagno e allora mi sono detta che bisogna spiegare che il bagno in laguna si fa eccome.

Sono due anni che io comincio a fare il bagno in laguna a maggio e l’ultimo l’ho fatto a fine settembre. Fare il bagno in laguna è gioia pura, anche per quelli a cui la spiaggia non piace a causa della sabbia. Infatti in laguna scegli il tuo posticino, ti tuffi, fai qualche bracciata e quando vuoi risali e niente sabbia! Se sei fortunato come me, ti puoi pure dare una sciacquata con l’acqua dolce della barca. Ci sono un sacco di posti dove fare il bagno in laguna approfittando che l’acqua è sempre calma. A sud dopo Sacca Sessola oppure più a nord tra Burano e Treporti. Certamente molto conosciuta la spiaggetta del bacan ma per i miei gusti troppo frequentata.

Burano dalla barca
Burano dalla barca

Alcune cose importantissime da sapere: devi saper navigare un po’ in laguna, devi stare alla larga dagli houseboat (scherzo ma spesso sono affittati da persone che della laguna non sanno nulla, quindi meglio girare alla larga) e devi saper nuotare (o dotarti di braccioli ma forse questo non fa bene all’autostima). L’acqua come dicevo è nella maggior parte dei casi calma: quindi anche quando è praticamente impossibile uscire in mare a causa del vento, in laguna ci si sta lo stesso. Attenti solo alle correnti che ci possono essere anche qui.

Momenti incredibili in laguna ce ne sono molti durante la giornata: l’alba no, non l’ho mai vista perché quando sono in barca sono in vacanza e non ho buoni motivi per svegliarmi presto. Però svegliarsi in mezzo alla laguna o in qualche marina della città (Certosa l’ho già detto, vero?) e godere del panorama è una esperienza incredibile. Veramente è come sentirsi in vacanza, anche se solo per poche ore. Non parliamo poi dei tramonti, soprattutto se ti sei portato una bottiglia di prosecco bello fresco o una birra gelata. Oppure se decidi di far al bar all’Ancora a Punta Sabbioni: vista incredibile!

Tramonto in Laguna dall'Ancora
Tramonto in Laguna dall’Ancora

Insomma se hai una barca in laguna, sei fortunato, possibilmente una barca a motore per poterti muovere più facilmente. Se non hai la barca, che diciamolo non è un hobby molto economico, è ora di darsi da fare e cercare prima della prossima estate un amico con la barca (non siate opportunisti però, almeno portate da bere e da mangiare). Da qualche anno sono nate anche piccole società che affittano barche, anche elettriche: il che mi pare un’ottima cosa. Vi segnalo Classic Boat che è in Certosa, anche se i prezzi non sono molto economici. Però le barche sono belle e magari affittarla una volta vi fa capire se è una cosa che potrebbe piacervi.

Insomma il bagno in Laguna si fa, eccome. Ovviamente rispettando la laguna stessa, le sue regole e anche i suoi limiti di velocità. Ovviamente ci si può anche muovere a remi ma la vedo un po’ faticosa. Aggiungo: non sarà un’attività che i turisti vorranno fare, perchè per apprezzare il veramente il momento non basta una volta, anzi appena l’hai fatto il bagno pensi a quando tornerai. Meglio non farglielo fare: la nostalgia che si porterebbero a casa sarebbe troppo grande.

Tramonto dai Giardini
Tramonto dai Giardini
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