Venezia sembra nata per affascinare il visitatore: quello di ieri che arrivava su una nave a Venezia magari per commerciare con la Serenissima ma anche quello di oggi che, appena mette piede in città, non sa dove posare lo sguardo.

Piazza San Marco è poi il luogo dove tutto questo si compie all’ennesima potenza e il visitatore è persino stordito dalla bellezza del luogo: qui si rende chiaro il potere politico della città. E partendo dalla Piazza, lungo tutto il Canal Grande, la grandiosità della Repubblica continua ancor oggi a mostrarsi al visitatore che risale verso il centro commerciale della città: la zona di Rialto. Tutti i palazzi più belli della città si affacciano sul Canale e fanno a gara di bellezza. Il canal Grande va ammirato da una barca ovviamente e può essere percorso, seguendo i propri tempi, su un taxi privato o semplicemente prendendo il battello della linea 1 da San Marco Vallaresso e prendendo posto comodamente magari all’esterno sul retro nei posti a sedere.

Sulla riva sinistra, partendo dalla meravigliosa chiesa della Madonna della Salute, capolavoro di Longhena realizzato nel ‘600, si snoda uno dei sei sestieri della città, quello di Dorsoduro, chiamato anche il quartiere dell’arte per i tanti musei e gallerie. Un palazzo contraddistinto dalla lunghezza limitata di 10 metri attira quasi subito l’attenzione del visitatori: è Ca’ Dario. Il palazzetto si distingue per il suo stile rinascimentale ed è completamente decorato in marmo e pietra d’Istria. Da notare anche i camini in tipico stile veneziano, fra i pochi originali sopravvissuti ancor oggi. Il palazzetto è famoso anche per la maledizione che sembra gravare sui suoi proprietari a partire da Marietta, la figlia del primo proprietario, che morì suicida a causa dei debito del marito, fino a Christopher Lambert, manager degli Who, che dopo l’acquisto del palazzo vide aggravarsi la sua dipendenza dalle droghe e su trascinato nel suo tracollo finanziario, fino a Raul Gardini, finanziere italiano morto in carcere nel 1993 in circostanza ancora non del tutto chiarite. Poco dopo un palazzo di un solo piano attira l’attenzione: è Palazzo Venier dei Leoni, iniziato nel 1748 e mai completato forse per problemi finanziari della famiglia. Oggi il palazzo è sede della Fondazione Peggy Guggenheim e al suo interno ospita una delle collezioni di arte del novecento più importanti al mondo.

Palazzo Venier dei Leoni - Guggenheim Collection

Il sestiere di Dorsoduro è anche conosciuto perché al suo interno si trova lo squero (luogo dove si costruiscono le gondole) che si può ammirare nei pressi di San Trovaso e la prestigiosa università di Ca’ Foscari che quest’anno festeggia i 150 anni dalla nascita.

Canal Grande da Accademia
Canal Grande da Accademia

Sulla riva destra si snoda il sestiere di San Marco che ospita al suo interno anche la famosa Scala del Bovolo dalla quale si possono ammirare i tetti della città. Attira sicuramente lo sguardo del visitatore Palazzo Cavalli Franchetti, nei pressi del ponte dell’Accademia con il suo vasto giardino dove si trova, in questi mesi, l’opera di Ai Weiwei “Gilden Gage”. La storia del palazzo affonda le sue radici nel ‘500 ma è nel corso dell’800 che è realizzata la facciata in stile “gotico lagunare” con una preziosa convivenza di idee e materiali. Poco oltre Palazzo Grassi, l’ultimo palazzo patrizio realizzato sul Canal Grande prima del crollo della Repubblica: mole e candore, essendo ricoperto interamente di pietra d’Istria, lo fanno spiccare nel canale e denota la volontà della famiglia Grassi di essere riconosciuta pubblicamente come potente, influente e ricca: una sorta di status symbol. Oggi il palazzo è di proprietà di François Pinault, multimiliardario francese la cui collezione di arte contemporanea è una delle cinque più grandi al mondo.

Tornando sulla riva sinistra nel sestiere di San Polo che ospita al suo interno anche il famoso mercato del pesce dove si riforniscono giornalmente ristoranti e veneziani doc, si affacciano palazzi importanti e conosciuti da chi si appassiona di cronaca mondana. Il primo è Palazzo Pisani Moretta costruito alla fine del XV secolo è un tipico esempio di stile gotico veneziano fiorito con bellissime aperture delle logge che richiamano come stile quelle di palazzo ducale. L’interno è stato ripreso più volte e lo stile dominante è quello neoclassico. All’intero di questo palazzo si svolge la festa di Carnevale più ambita: il Ballo del Doge realizzato dalla stilista Antonia Sauter durante il quale cibo, performance dal vivo e gli incredibili vestiti degli ospiti fanno sognare persone da ogni parte del mondo. Poco oltre l’Hotel Aman a Palazzo Papadopoli, 5 stelle lusso che ha ospitato la festa del matrimonio tra George Clooney e Amal Alamuddin nel 2014. Realizzato nel XVI secolo è appartenuto a molte famiglie importanti e fu decorato al suo interno anche da Tiepolo, il pittore più famoso del ‘700 Veneziano. Straordinaria l’opera di restauro realizzata negli ambienti e nel giardino per aprire come hotel e al suo interno si viene trasportati in un’altra epoca.

A metà del Canal Grande si trova il celebre Ponte di Rialto, per secoli l’unico ponte che attraversava il Canale: dopo opere in legno spesso danneggiate o crollate, all’inizio del ‘500 si decise di sostituirlo con un ponte di pietra e dopo vari concorsi vinse il progetto di Antonio Da Ponte che realizzò questa opera straordinaria con una sola arcata.

Canal Grande prima del tramonto

Per ammirarlo dall’alto si può entrare nel Fondaco dei Tedeschi e salire con gli ascensori fino alla terrazza: dopo aver fatto una piccola coda, si potrà godere di una vista straordinaria del Ponte e dei tetti della città. Meglio andarci verso sera per ammirare il sole che scende (la terrazza è aperta fino alle 19.45)

Fondaco Terrace - Photo by Matteo de Fina @ DFS_preview
Fondaco Terrace – Photo by Matteo de Fina @ DFS_preview

Sulla riva destra, nel sestiere di Cannaregio, la celebre Ca’ D’Oro incanta per la sua bellezza: il nome deriva dal fatto che in origine alcune parti della facciata erano ricoperte d’oro e ritenuto il massimo esempio di gotico fiorito veneziano. Tra i vari proprietari del Palazzo nel corso dei secoli ci fu anche un principe russo che lo acquistò come dono per una famosa etoile, Maria Taglioni. Al suo interno oggi una splendida Galleria d’Arte voluta dal Barone Franchetti, l’ultimo proprietario.

Ca' D'oro verso canal grande
Ca’ D’oro verso canal grande

Sempre sulla riva sinistra e sede oggi del Casinò di Venezia, è Palazzo Vendramin Calergi: costruito alla fine del ‘400 per volontà della famiglia Lorendan e probabilmente ci lavorò uno dei maggiori artisti del rinascimento Mauro Codussi. Per le decorazioni interne la famiglia scelse il celebre pittore Giorgione che realizzò degli affreschi oggi perduti. Dopo vari passaggi di proprietà, dal 1946 il Palazzo divenne proprietà del Comune di Venezia che qui installò il Casinò. Sulla facciata del Palazzo una targa ricorda che qui soggiornò il celebre musicista Richard Wagner che affittò il piano ammezzato.

Nel sestiere di Cannaregio si possono anche visitare il Ghetto Ebraico e le sue sinagoghe, il più antico d’Europa e successivamente fermarsi in Fondamenta della Misericordia per l’aperitivo tipico con vino e cicchetti.

Cicchetti
Cicchetti

Sull’altra riva, prima di arrivare alla stazione ferroviaria e quindi anche alla fine del Canal Grande, altri due edifici tra i tanti notevoli: Ca’ Pesaro, altra opera dell’architetto Longhena, riconoscibile per la sua imponente facciata. La facciata principale è in stile barocco, impreziosita da statue e bassorilievi mentre il pianterreno ha una decorazione a bugnato a diamante molto sporgente. Imponenti anche gli interni a cominciare dal bellissimo pozzo molto grande: al suo interno sono oggi conservate le opere d’arte contemporanea appartenenti al Comune di Venezia e un’imponente collezione di arte orientale. Prima di avvicinarsi alla fine del Canale agli ultimi imponenti edifici, scendendo nei pressi di San Stae si può visitare Palazzo Mocenigo sede del museo del Costume e di quello del profumo: una collezione unica nel suo genere. Avviandosi verso la stazione, impossibile non notare il Fondaco Dei Turchi, oggi sede del Museo di Storia Naturale della citta. L’edificio è stato restaurato più volte ma rimane evidente lo stile inconfondibile veneto bizantino: non nacque come fondaco bensì fu fondato nel XIII secolo dalla famiglia Pesaro e poi passato di mano agli Este: dati i rapporti politici non buoni, passò prima in mano della Repubblica e infine divenne sede dei mercanti turchi nel ‘600.

Insomma si potrebbero passare delle ore con lo sguardo rivolto verso l’alto a godere della vista dei Palazzi in questa che possiamo definire la strada più incredibile al mondo.

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