Come tutte le città storiche del mondo, anche Venezia ha coltivato nei secoli di storia delle attività artigianali: in passato erano l’unico modo per creare dei manufatti. Nell’epoca moderna, dove tutto si può comprare, nei negozi fisici o in quelli on line, le attività artigianali, che utilizzano le tecniche acquisite da generazioni e il lavoro manuale, sono a disposizione di chi cerchi qualcosa di unico, che non può essere semplicemente creato da una macchina o in maniera seriale. Visitando una nuova città, oltre a oggetti facilmente trovabili nelle bancarelle del centro, si può andare alla ricerca di creazioni artigianali, per se o per portare veramente qualcosa di speciale ad amici e parenti che abbiamo lasciato a casa.

Canali di Venezia

 

Acquistare in queste attività permette quindi di continuare a tramandare tradizioni antiche e di fare orgogliosamente parte di una storia.

Una delle associazioni di pensiero più facili è quella tra Venezia e il vetro artistico, realizzato a Murano dal XII secolo. Quasi tutte le vetrerie di Murano ospitano dimostrazioni della lavorazione del vetro in forma gratuita o con un piccolo biglietto da pagare. Tra le molte, vi suggeriamo una visita da Gambaro e Poggi (Murano, Calle del Cimitero 15) oppure da New Murano Gallery (Murano, Calle Vivarini 6). Affacciatevi anche all’interno della Chiesa di Santa Chiara Murano, ora sconsacrata e diventata un incredibile centro espositivo dove potrete creare anche il vostro profumo e portarlo a casa in una bella bottiglia a forma di cuore in vetro di Murano. Ha aperto da poco la sua bottega sull’isola Igor Balbi (Fondamenta Venier 1, Murano) che produce calici e tipetti muranesi con una tecnica personale di soffiatura del vetro a lume che oggi porta il suo nome. A Venezia vi segnaliamo invece due indirizzi tra quanti utilizzano il vetro di Murano per creazioni particolari.

Amate i gioielli dal design contemporaneo)? L’indirizzo giusto è quello di Attombri (San Polo 65): le ascendenze veneziane, etniche e liberty sono esaltate da materie prime con il rame, l’argento e l’antico vetro di Murano creando gioielli di fattura artigianale di sapore assolutamente contemporaneo, tanto da essere scelti anche da stilisti di fama internazionale.

Qualcosa di più classico ma ugualmente moderno, si trova da Venetian Dreams (San Marco 3805), luogo della creazione di gioielli, ricami, fiori e coralli con perle e piccole perline di conteria di vetro veneziane scelte tra le più rare e le più belle.

Marisa Convento
Marisa Convento e una delle sue creazioni

Sempre parlando di gioielli, un indirizzo da non mancare anche se non realizzano solo gioielli in vetro è Eredi Jovon (San Marco 5325) che dal 1934 realizzano questi gioielli partendo dall’incisione sulle pietre dure, seguendo un’antica tradizione che si perde nell’epoca romana. Nel negozio ne troverete di molti tipi ma potete anche farlo personalizzare a seconda dei vostri gusti anche facendo eseguire un ritratto. Nel negozio troverete anche i famosi moretti e altri gioielli della tradizione veneziana, indossati ancor oggi dell’aristocrazia di tutto il mondo.

Vi piace sentire il profumo della carta e adorate tutto quello che viene prodotto artigianalmente con essa? A Venezia avrete l’imbarazzo della scelta. Alberto Valese, nel suo negozio Ebru (San Marco 3461), utilizza una tecnica di lavorazione della carta che imita le venature del marmo o della nuvole (infatti il nome del negozio deriva proprio dal persiano ebru, “nuvoloso”). Dopo aver frequentato vari corsi di specializzazione in giro per il mondo, ora Alberto Valese applica la sua carta a moltissimi oggetti e gioielli.

Un altro maestro nell’utilizzo della carta lo trovate da Legatoria Piazzesi (San Marco 2511 c), primo “paper shop” in Europa, nato nel 1851: furono infatti i primi a ricoprire oggetti di uso quotidiano con raffinati decori stampati a mano. Addobbi e diplomi, calendari, carta da lettera, carta per collage, giochi di carta e paralumi: impossibile descrivere tutto quello che c‘è nel negozio che vale assolutamente una visita.

Una vera artista della carta la proprietaria di Plum Plum Creations che nel suo atelier (Cannaregio 2681) si ispira all’antichissima arte della stamperia, che possiamo dire è nata proprio a Venezia con Aldo Manuzio, per realizzare calcografie, puntesecche, linoleografie, acquerelli e disegni. Nell’atelier si realizzano anche veri a propri laboratori che sono molto curiosi per chi voglia avvicinarsi a quest’arte.

Plum Plum Creations
Plum Plum Creations

Avete mai sentito parlare di gioielli in carta? I più belli si trovano da Paper Owl (Santa Croce 2155) che ne realizza partendo da carte di tipo diverso e dando una vita nuova a questo materiale e con un design unico, tanto che le sue creazioni sono esposte nelle vetrine degli hotel più importanti di Venezia. Anche se siete amanti delle scatole, fate un salto qua.

Paper Owl
Paper Owl

Sempre parlando di carta, non possiamo non citare le bellissime maschere di cartapesta prodotte a Venezia: nei secoli passati, non c’era persona che durante il lungo carnevale non ne indossasse una. Ancor oggi vengono usate durante il carnevale, alle feste e alcune sono delle vere e proprie opere d’arte da indossare, regalare o appendere a casa. Ecco un paio di indirizzi su dove trovare quelle realizzate ancor oggi a mano: Ca’ Macana (Dorsoduro 3215) uno dei negozi storici della città (potete anche portare i bambini al laboratorio per la creazione di una loro maschera personalizzata) e Ca’ del Sol (Castello 4964) che ne realizza anche in cuoio e in ceramica realizzando dorature in foglia d’oro, argento, rame e stoffe preziose, merletti e Swarovski.

Recuperando l’antica tradizione della tessitura della seta, Luigi Bevilacqua (Santa Croce 1320) dalla fine dell’800 recupera questa preziosa invenzione e le ridà nuova vita: realizza velluti preziosi richiesti dagli arredatori d’interni più famosi al mondo. Con i velluti realizza anche oggetti di dimensioni più piccoli come preziose borsette o cuscini decorativi. Il negozio è aperto durante tutta la settimana ma si possono realizzare visite guidate anche al laboratorio di tessitura. Famosa in tutto il mondo è anche la fabbrica di tessuti voluta da Mariano Fortuny alla Giudecca: questo artista spagnolo creò la sua fabbrica di tessuti esclusivi nel 1919 con uno stile ben definito che spaziava dall’abbigliamento greco, le stampe di Morris e i motivi decorativi catalani. I suoi tessuti davano l’impressione di essere scolpiti. Nell’atelier nell’isola della Giudecca (Giudecca 805) troverete sicuramente qualche oggetto di cui innamorarvi oltre a lasciarvi incantare dagli splendidi tessuti presenti.

Piscina della fabbrica Fortuny alla Giudecca
Piscina della fabbrica Fortuny alla Giudecca

Se siete in gita alle isole, non potete mancare di farvi incantare dalla produzione del Merletto di Burano: il piccolo museo racconta la storia di quest’arte famosa in tutto il mondo ma se volete acquistare qualcosa, anche di gusto assolutamente contemporaneo, dovete recarvi da Martina Vidal (Via San Mauro 309) che da quattro generazioni si dedica alla creazione del merletto applicato a biancheria per la casa di lusso ma anche a capi di abbigliamento.

Martina Vidal
Martina Vidal

Volete replicare le tradizione indossare in inverno un capo speciale, adorato perfino da Casanova? Dovete acquistare un tabarro, una mantella a forma di ruota grande, a caduta libera e con unica chiusura sul collo. Ne trovate di diversi colori e diversa pesantezza da Tabarro San Marco (San Polo 2235) sia da uomo che da donna.

Se vi piace il mare, un tessuto veramente particolare è quello utilizzato da Bolina Sail per la produzione di borse fatte a mano: tessuti di materiale velico riciclato e unico. Le trovate da Sartoria dei Dogi (Santa Croce 1840).

Avete notato le scarpe che indossano alcuni gondolieri? Sono le famose furlane e le trovate da Piedaterre (San Polo 60) in tantissime fogge e colori. Per anni i Veneziani le hanno utilizzate come pantofole per stare in casa ma ultimamente si vedono moltissimo anche nelle serate più speciali della città.

Per concludere due suggerimenti veramente particolari. Il primo è di fare visita a Mario Berta Battiloro (Cannaregio 5182) e al suo laboratorio artigianale che dal 1969 trasforma l’oro (ma anche altri metalli preziosi) in sottilissime foglie adatte a essere applicate in moltissimi settori. Non solo quindi un uso decorativo ma anche alimentare andando a decorare cibi e bevande nelle occasioni più importanti e nel settore della cosmesi tanto da essere usato nelle spa più importanti della città. La qualità è superiore rispetto al prodotto lavorato industrialmente in quanto subisce minori alterazioni.

L’altro indirizzo è quello di Antonia Sauter (San Marco 1628), la creatrice del Ballo del Doge, il party più famoso del carnevale veneziano. Nel suo laboratorio realizza borse, scarpe ed accessori per occasioni importanti, nonché oggetti decorativi per la casa.

E dopo tutto questo, volete concedervi una pausa golosa e magari portare anche a casa qualcosa per gli amici? La tappa d’obbligo è Dal Nono Colussi (Dorsoduro 2867/a) che dal 1967 produce solo dolci: potrete anche trovare amaretti, zaetti e i tipici busolai di Burano e visto che siamo ancora in periodo pasquale anche la sua famosa focaccia.

Dedicate quindi qualche ora della vostra permanenza in città alla scoperta non solo dei suoi monumenti ma anche della sua ricchissima tradizione artigianale e acquistate qualche oggetto che potrete, una volta a casa, ammirare con gioia.

 

 

 

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