Tra le molte attività che si possono fare a pochi minuti da Venezia, una delle più interessanti è sicuramente la navigazione in Riviera del Brenta, un percorso che si snoda tra Padova e Venezia in un luogo dove nel passato c’erano 120 ville Venete.

Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di partecipare ad un educational tour organizzato dall’amica Chiara Vido e dalla sua agenzia San Marco Events & Tours. Siamo quindi partiti da Malcontenta con la motonave Tiepolo, in una giornata marzolina per nulla soleggiata per goderci questa giornata.

Motonave Tiepolo
Motonave Tiepolo

Quali attrattive offre la Riviera del Brenta? Ne offre molte e qua ho parlato di nell’articolo gia dedicato alla Riviera (Il museo della Calzature e Scaldaferro) ma l’educational si è focalizzato sulla navigazione.

Dopo aver conquistato il Mediterraneo e aver subito il contraccolpo della caduta dell’Impero di Bisanzio e della scoperta dell’America, Venezia cominciò a considerare anche i domini di terra, cercando l’espansione in primo luogo verso Padova. Dalla fine del ‘400 alla fine del ‘700, quando cade la Repubblica, vennero realizzate 120 ville.

Si tratta di luoghi dove i nobili veneziani si ritiravano in estate, l’aria era sicuramente più fresca e c’era meno umidità rispetto a Venezia (e anche oggi è così). Le ville erano sistemi autosufficienti, vi si coltivava grano e quanto serviva per il sostentamento: oltre al corpo principale, dove risiedevano i nobili, ci sono rustici con cucine e per far dimorare i contadini, e barchesse dove tenere le barche con le quali da Venezia si giungeva in villa (era infatti vietato lasciare le barche lungo il Brenta).

Essendo luoghi di residenza dei nobili, queste ville erano realizzate da architetti e artisti famosi: a Malcontenta c’è l’omonima villa, in realtà Villa Foscari, opera dell’architetto Andrea Palladio: l’unica villa veramente palladiana in questa zona, si erge su di un alto basamento che doveva preservarla dalle eventuali esondazioni del fiume Brenta. Pare infatti che Malcontenta derivi da “mal contenuta”, ad indicare un luogo dove il fiume usciva dagli argini.

Villa Foscari detta Malcontenta
Villa Foscari detta Malcontenta

Ogni villa rappresenta quindi un prodotto artistico di alta levatura: oggi delle 120 ville originarie ne sono conservate ca. 80, alcune visitabili.

La navigazione è interessante anche per altri motivi: tra Venezia e Padova, dove termina la navigazione, ci sono ben 12 metri di dislivello. Nel passato la differenza veniva colmata aiutandosi con il traino dei cavalli per trascinare le barche. In epoca più moderna 6 chiuse permettono, attraverso un complesso sistema idraulico, di superare questa differenza. Le chiuse sono state realizzate su un progetto di Leonardo da Vinci e le chiuse più antiche del mondo sono qui. Se ci sono più barche, bisogna mettersi in fila e aspettare il proprio turno per passare.

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Oltre alle chiuse, ci sono anche ponti mobili, azionati da personale preposto che si sposta da un punto all’altro: la navigazione infatti avviene prevalentemente dal 1 di marzo al 31 di ottobre.

Ci sono diversi modi di effettuare questo tour: infatti la Riviera può essere percorsa in toto da Padova fino proprio a Venezia oppure si può scegliere di fare solo un tratto del percorso. Nell’educational abbiamo percorso il tratto da Malcontenta a Dolo e viceversa, fermandoci per una sosta a Dolo e a Villa Widmann Rezzonico Foscari. La visita della villa ci ha veramente appassionato: io sono rimasta incantata anche dal bellissimo lampadario in stile muranense e dal giardino con laghetto e ghiacciaia.

Costruita agli inizi del Settecento per volontà dei Serimann, nobili veneziani di origine persiana, la Villa ottenne l’attuale forma solo nella metà dello stesso secolo, quando la famiglia Widmann, dopo avere acquistato l’immobile, lo rimodernò adeguandolo al gusto rococò francese. Il corpo centrale divenne così accogliente dimora per feste e ricevimenti.Ad impreziosire il salone principale nel 1865 circa furono chiamati due artisti, allora molto contesi nell’ambiente veneziano, Giuseppe Angeli (1712-1798), discepolo di Giambattista Piazzetta, e Gerolamo Mengozzi Colonna, collaboratore prediletto del Tiepolo. L’attribuzione degli affreschi non è tuttavia certa: alcuni studiosi li ritengono opera di Francesco Zanchi.

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Il pranzo l’abbiamo fatto a bordo della motonave Tiepolo, con un servizio offerto dal Ristorante Il Burchiello, sicuramente una delle opzioni più interessanti del luogo: dopo un paio di cicchetti al baccalà, il risotto di prosecco e gamberetti era strepitoso (eh si, fare il risotto sembra facile, invece è un’arte) si trovano tuttavia tantissime proposte per tutte le tasche e esigenze di tempo anche a Dolo.

Cicchetti a bordo - Ristorante Il Burchiello
Cicchetti a bordo – Ristorante Il Burchiello

Dicevamo del ristorante che si chiama il Burchiello: burchiello è una parola che torna spesso in Riviera. Deriva dalla parola burcio, che era la tipica imbarcazione che qui trasportava merci e persone. Da “burcio beo” (burcio bello) a Burchiello il passo è breve. Burchiello si chiama ancor oggi l’imbarcazione sulla quale si può fare la crociera da Padova a Venezia o da Venezia a Padova (tutte le info qui). I programmi del Burchiello valgono per gli individuali, mentre per i gruppi il consiglio è di contattare appunto San Marco Events & Tours che senza dubbio può creare percorsi più corrispondenti alle varie esigenze.

Tra le ville più interessanti che si possono visitare, da ricordare sicuramente la più grande che è Villa Pisani a Stra, conosciuta perchè

ha ospitato nelle sue 114 stanze dogi, re e imperatori, ed oggi è un museo nazionale che conserva arredi e opere d’arte del Settecento e dell’Ottocento, tra cui il capolavoro di Gianbattista Tiepolo “Gloria della famiglia Pisani”, affrescato sul soffitto della maestosa Sala da Ballo. “Passo non si faceva senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia”, diceva del parco di Villa Pisani un entusiasta visitatore ottocentesco. E ieri come oggi il parco incanta per le scenografiche viste, le originali architetture, dalla Coffee House all’Esedra, il famoso labirinto di siepi, tra i più importanti d’Europa, la preziosa raccolta di agrumi nell’Orangerie e di piante e fiori nelle Serre Tropicali, “tutto quello che può ricreare la vista e soddisfare il gusto”, come vantava Almorò Pisani.

Un grazie particolare va anche alla guida Daniela che ci ha accompagnato in questa scoperta, che ci ha raccontato come questa crociera sia apprezzata da tutti, e che si suggerita anche per scolaresche e per anziani in quanto la maggior parte del tour viene fatto da seduti in barca.

Dolo con le blogger Monica Cesarato e Roberta Zennaro

San Marco Events and Tours Tel . +39 041 5138296
info@sanmarcoevents.com

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