Del ristorante di Venezia Vecio Fritolin ne avevo sentito parlare e tanto, essendo da anni un punto di riferimento per la buona cucina del territorio. Irina Freguia, la proprietaria, l’ho conosciuta all’inaugurazione del Fondaco e da lì è scattato l’invito a provare il ristorante.

E allora eccoci da Irina, al Vecio Fritoin, per provare cibo e atmosfera.

Vecio Fritolin
Vecio Fritolin

Il locale all’interno emana un bel calduccio, sia metaforico che reale: fuori fa freddino e trovarsi qua è un bel modo per scaldarsi. Tutto è all’insegna dell’eleganza e della semplicità, concetti che sembrano distanti ma che invece raccontano perfettamente questo ristorante.

Guidate perfettamente nella scelta della portate, chiediamo come antipasto di “Capesante alle nocciole e variazioni di zucca” e  “Spuma di polenta Marano, Schiz e broccolo fiolaro“: sono entrambi squisiti ma confesso il mio innamoramento per le capesante perché l’accostamento con le nocciole e la zucca mi è piaciuto assai. Senza dimenticare le belle presentazioni di entrambi i piatti e l’accompagnamento con un Friuliano di Zorzetting che sta diventando uno dei miei vini preferiti.

Come primo piatto, pur tentatissime dalla carbonara di pesce (toccherà tornare per assaggiarla), scegliamo uno dei piatti fuori menù vale a dire dei Ravioli con fagioli e radicchio. Anche questi buonissimi e nella giusta quantità per saziarsi ampiamente.

Ravioli con fagioli e radicchio
Ravioli con fagioli e radicchio

Alla fine chiudiamo con i dolci scegliendo un Tiramisù “all’incontrario” con crema al mascarpone, savoiardi e gel di caffè e marsala e l’altro piatto che mi ha colpito particolarmente di questo pranzo, “Meriga, Birra e Gelato” di questo pranzo vale a dire una meringa all’aglio fermentato e vanigliato, birra di nebbia e gelato al latte di capra. Voi perserete che una meringa, un dessert all’aglio sia un’idea un po’ bizzarra ma vi assicuro che l’aglio, che ovviamente si sentiva appena, dava al dessert un tocco di accompagnamento perfetto.

Lo chef del Vecio Fritolin è Pieluigi Lovisa che negli accostamenti anche audaci riesce a creare dei mix che conquistano pur senza rendere artificiale il piatto. Da poco ad affiancare Pierluigi Lovisa c’è il giovane Raffaele Minute.

La creatività dello chef è supportata da una scelta delle materie prime molto accurata legata ovviamente a doppio filo con il vicino mercato di Rialto per quanto riguarda il pesce e anche con gli orti veneziani per quanto riguarda la scelta delle verdure tra le Vignole, Sant’Erasmo e la fattoria urbana diffusa alla Giudecca.

Oltre al menù alla Carta, il ristorante Vecio Fritolin propone anche un Menu “La tradizione di Venezia” ad un prezzo molto contenuto di 38 euro. Comprende le sarde in saor, le tagliatelle al ragù di baccalà, il tiramisù e soprattutto lo scartosso di pesse fritto, piatto simbolo di questo locale.

Vi consiglio questo ristorante:

*se avete voglia di qualcosa di più creativo e complesso del solito giro di bacari

*se cercate un post0 caldo ed accogliente dove poter anche conversare un paio d’ore in tranquillità.

*se qualche amico che viene da fuori Venezia vi chiede dove andare in un locale tipico tradizionale senza spendere una fortuna. E’ aperto anche il lunedì sera, giorno in cui molti locali sono chiusi.

Io…ci tornerò presto.

Vecio Fritolin

Santa Croce 2262 – Venezia

 

 

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