Una nuova mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia per scoprire il Rinascimento a Venezia

E’ aperta da pochi giorni ma ho voluto subito visitarla perché ero molto curiosa. Ed in effetti ne è valsa la pena.

La mostra Aldo Manuzio | Il Rinascimento di Venezia ha aperto i battenti il giorno 19 marzo e rimarrà aperta fino al 19 giugno 2016, tutti i giorni dalle 8.15 alle 19.15 (tranne il lunedì aperta dalle 8.15 alle ore 14).

Bartolomeo Veneto Ritratto di donna
Bartolomeo Veneto Ritratto di donna Francoforte, Städel Museum Städel Museum – U. Edelmann – ARTOTHEK

La mostra è collocata nella nuova ala delle Gallerie dell’Accademia, nel convento dei Canonici Lateranensi, disegnata da Andrea Palladio e ora riaperta dopo il restauro con un nuovo progetto di allestimento dell’architetto Tobia Scarpa: le sale si prestano molto bene all’allestimento che non fa perdere di vista quanto esposto (e a dire il vero, il resto delle Gallerie avrebbe invece bisogno di una bella rinfrescata). 

Attraverso il racconto degli anni tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500, si vuole rendere omaggio ad Aldo Manuzio, veneziano d’adozione e sicuramente il più famoso stampatore della storia. Cesare De Michelis l’ha definita una mostra sui “doni del libro“.

Diversi capitoli scandiscono il racconto, con una volontà didattica che strizza l’occhio a parole più contemporanee rispetto alle consuete didascalie un po’ ingessate. E quindi diamo onore al merito di aver scelto di avvicinarsi maggiormente al pubblico.

  • Da Roma a Venezia. L’impresa di Aldo
  • Manuzio e l’eredità greca
  • Battaglia eroica in sogno
  • Classici domestici
  • Devozione all’antica
  • La scoperta del paesaggio
  • Classici moderni
  • Divine proporzioni
  • Lettori aldini
Festina Lente
Il simbolo del delfino intorno all’ancora, che richiama il motto Festina lente, usato da Manuzio per identificare le proprie opere a partire dal 1502.

Una mostra assolutamente interessante da cui si esce avendo acquisito delle conoscenze nuove (cosa che non sempre accade, quindi bravi i curatori Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Giulio Manieri Elia).

In particolare:

  • i libri relativi alla cultura greca, grazie alle stampe che ne fa Manuzio, hanno influenzato moltissimo gli artisti dell’epoca e la cultura in generale
  • Manuzio stampò anche dei libri “tascabili” con caratteri corsivi, trasportando il libro dalle aule dell’università nella vita dei lettori. Complesse allegorie mitologiche fanno la comparsa anche in pittura come nelle opere di Giovanni Bellini e di Cima da Conegliano.
  • Oltre ai classici latini e greci, Aldo stampa anche i nuovi classici in “volgare”: Petrarca, Dante e il contemporaneo Pietro Bembo.

Bellissima anche l’ultima sezione, quella dedicata a personaggi che si sono fatti immortalare dai pittori dell’epoca con un libro di Aldo Manuzio fra le mani. E’ emozionante vederli tutti insieme in questi ritratti con quello che all’epoca rappresentava uno status symbol per le classi colte italiane ed europee.

Parmigianino, Ritratto d'uomo con Petrarchino, Maison d'Art, Monte Carlo
Parmigianino, Ritratto d’uomo con Petrarchino, Maison d’Art, Monte Carlo

 

Unica nota dolente della mostra è forse il prezzo della mostra perché € 15,00 in effetti sono un po’ impegnativi e credo scoraggeranno molti (è inclusa nel prezzo del biglietto anche la possibilità di visitare le Gallerie dell’Accademia). Qui però troverete l’audioguida della mostra che vi consiglio di scaricare per affrontare la visita.

Sicuramente organizzerò qualche visita per gli amici, quindi non esitate a chiedere informazioni.

 

 

 

 

 

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